The Departed

Un periodo di quarantena per essere vissuto come si deve necessita di una serie di titoli di film all’altezza del periodo di abbrutimento stesso.

La videoteca di Luana potrà venirci in aiuto in questa esigenza.

Questa videoteca ha infatti una caratteristica peculiare e rara nel suo genere, in quanto è stata raccolta nel tempo seguendo alcune regole: solo film in dvd (in che senso, scusa?) e di preferenza solo dvd usati o presi scontati dai cestoni delle librerie.

Tutti i film di Luana sono accomunati da alcune caratteristiche: film vecchi di almeno 10 o 15 anni (salvo l’unica eccezione fino adesso fatta per Tarantino) e film di seconda o terza scelta, che siano stati scartati da altri spettatori perchè reputati poco piacevoli; oppure provenienti da remote scorte di magazzino magari dell’epoca in cui la condivisione on-line era ancora ostacolata dal digital-divide e lo streaming era di pessima qualità video.

Per questo Luana si trova ad avere una videoteca misto main-stream, misto scarti di produzione.

Il perchè di questa scelta da un lato in controtendenza, ma dall’altro molto allineata ai gusti degli spettatori medi è presto detta: Luana, infatti, superbamente disdegna l’industria cinematografica in quanto creatrice di prodotti massificati e pertanto non vuole prestarsi a sostenerla, neanche scambiandola peer to peer, ugualmente però la sera si annoia mortalmente e con queste regole auree sopra descritte si orienta nella scelta e nell’acquisto dei film.

C’erano stati periodi in cui era arrivata a comprarsi anche 3 o 4 film a settimana. Fra questi quelli che a suo insindacabile giudizio erano accettabilmente visionabili restavano nello scompartimento film a ciò dedicato nella sua libreria; gli altri, scarti di scarti di distribuzione, venivano generosamente donati alle biblioteche locali (stessa sorte toccava ai libri). Questo movimento che partendo dal fondo di un magazzino, passava per il cestone di una libreria, arrivava alla videoteca di Luana, si esauriva infine sugli scaffali etichettati di una biblioteca, generava un senso di colpa che latente si ripresentava spesso alla coscienza di Luana e la portava a ripromettersi: “un giorno gli porterò anche libri e film belli!”… see… un giorno!

Non ci stupiremo quindi se il film che Luana ha proposto alla nostra attenzione per essere recensito sia di dubbia qualità, ma con un fascino a suo modo segreto. Molto segreto.

Trattasi di “The Departed”, dalla regia di Martin Scorsese. Questo regista nella sua vita ha fatto solo un film di successo cioè “Taxi Driver” noto per essere stato il primo film in cui è comparso Robert De Niro come attore protagonista e per la famosa e ben riuscita scena dello specchio “Stai parlando con me?”

The Departed, molto più recente, trattandosi di un film del 2006, è ambientato nei tipici scenari della mafia americana. Per la prima volta, forse, in un film di mafia americana e per colmo di paradosso, chiamata in causa non è la mafia italiana, ma quella irlandese.

Riunisce a questo scopo un cast famoso e importante per garantirsi un sicuro successo di botteghino.

La storia è tutta chiusa in due scenari, entrambi spara-ammazza. Quello del centro di polizia da un lato e quello della mafia irlandese dall’altro. Lo stile è cinico e sprezzante. Le battute sono passabili. E la trama seppure zoppica molto nel finale è discretamente divertente.

Riesce infine il tentativo moralistico/psicologico di indagare le zone grigie fra bene e male.
Che chiedere di più a un film da quarantena?

2 ore di svago e senza sensi di colpa.

Direi che Luana ha fatto bene a consigliarci questo film, ma la invitiamo la prossima volta a proporci una pellicola che stia all’altezza del suo snobbismo per l’industria di massa hollywoodiana.

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